Avventure montanare

Escursione Domenica 8 luglio 2012

Itinerario proposto da Leonardo:

Salire per la Val Miela e Bocchetta Slapeur, passando per Selletta Stringa, fino alla cima del Monte Fior (con eventuale salita al vicino monte Castelgomberto). Da queste cime, ampi panorami sulle alte cime dell’altopiano, su cima d’Asta e sulle dolomiti bellunesi… Via di ritorno passando per Monte Spil e le “città di roccia”, stupende conformazioni geologiche dovute all’erosione situate sul versante occidentale del Fior. Ricchi i riferimenti storici: i monti appena citati furono protagonisti dell’immane Battaglia delle Melette del novembre 1917, e recano ancora ben visibili lunghe teorie di trincee e postazioni… Infine, ridiscesa alle auto per la Val Miela, dopo un breve passaggio a Malga Slapeur..

 

L’itinerario è abbastanza lungo, in termini di percorrenza, quindi sarebbe meglio che vi partecipassero coloro che son privi di impegni nel primo pomeriggio. Come difficoltà, la parte iniziale di risalita della Val Miela è abbastanza erta (simile agli strappi del Majo), ma si tratta di un percorso breve (circa 2,5 km) per un dislivello di quasi 600 metri… il resto dell’escursione è una lunga passeggiata…

 

Ecco il link della mappa con tutti i dettagli:

https://maps.google.it/maps/ms?msid=203981949098161751195.0004c4388db9b54f07304&msa=0&ll=45.848786,11.547017&spn=0.002003,0.005284


ed ecco gli orari comunicati dalla nostra Francesca e dal Nostro Leonardo:

orari di partenza dei ritrovi:
7.50 Lupia
8.15 piazza Breganze
9.00 rifugio al Turcio

IMPORTANTE:
crema
cappello
acqua a taniche
pranzo al sacco


Esito:

Foto di Domenica 8 Luglio 2012








 


6 commenti:

  1. La vera storia del formicaio invernale della Val Miela.

    C'era una volta una formica di nome Pina che decise di andarsene dal suo formicaio, perché le stava sul cazzo la regina (che come in tutte le favole è cattiva) ed era troppo vicino ad una discoteca di api (la famosa discoteca Nord-Vesp) che facevano casino tutte le notti coi loro stupidi drink a base di pappa reale, miele e propoli. Così Pina cominciò a camminare e camminare. Camminando camminando raggiunse un posto nuovo, ma si rese amaramente conto che era a 50 cm da dove era partita, perché aveva girato in tondo e perché alle formiche sembra sempre di camminare e camminare, ma alla fine non fanno un cazzo di strada perché hanno le zampette cortissime.
    Così Pina, colpita da colpo di genio, salì in groppa ad un'ape (Mayala. Chiamata da tutti "L'ape Mayala", perché una volta alticcia la dava a tutti) che si trovava lì a terra dalla sera prima, quando si era presa una sbronza al Nord-Vesp, e la convinse a portarla lontano lontano. L'ape Mayala impostò il TomTom per la famosa meta turistica apense chiamata "Val di Miele", ma il Tomtom aveva il riconoscimento vocale un po' scarso, inoltre l'ape biascicava ancora a causa del post-sbronza, e com'è, come non è, finirono in Val MielA.
    Lì incontrarono una mandria di vermi che aveva sbagliato a sua volta (destinazione: "Val Mela") ed un gruppo di ragazze di facili costumi ("E' questa la Val Minchia?"), ma a quel punto Mayala non ne volle più sapere di cambiare rotta e si schiantò sulla prima fragolina che vide.
    Così Pina si ritrovò sola soletta in questa Val Miela. Decise di fondare un formicaio per conto suo. Si autoproclamò Regina e iniziò a raccogliere aghi di pino. Non sto qui a spiegare come fece a convincere altre centomila formiche ad andare nel suo formicaio (dico solo che c'è di mezzo la mafia ed alcuni attentati insettosi), ma sta di fatto che ad un certo punto si rese conto che ce l'aveva fatta: Il formicaio era pronto! [Vedi foto. Ah, non si possono mettere foto: ALBERTO?!?"]
    Passarono anni, e Pina si rese conto che la vita da formicaio non faceva per lei. Si annoiava sempre, così decise di riammodernare il vecchio formicaio. Installò dei piccoli condizionatori per l'estate ed una bellissima stube per l'inverno: con una goccia di resina scaldava il formicaio per settimane.
    Però la piccola Pina voleva un po' di privacy, quindi contattò l'ape Mayala, che nel frattempo aveva messo su una ditta di traNsporti, e si fece portare un po' più su, dove l'aria era un po' più fresca e c'era un po' meno vegetazione. Così nacque la residenza estiva del formicaio.
    La leggenda narra anche che un giorno Pina fece una scoperta magica ed acquisì dei superpoteri coi quali combinò delle cose molto particolari, ma si tratta appunto di leggende e finché la Francesca non le studierà approfonditamente non vale la pena neanche di riportarle.
    Riportiamo per finire la scheda tecnica della formica Pina:
    Nome: Pina
    Cognome: De Serpis
    Età: non si dice
    Indirizzo: Formicaio Val di Miele, Val Miela, sotto al 345° pino da giù. Circondato da dei bei sassi, tutt'altro che leggeri.
    Occupazione: Fondatrice formicai, regina, Responsabile riscaldamento e condizionamento formicai, condottiera e conquistatrice.
    Hobby: ricamo, salsa e merengue, disegna fumetti nel tempo libero.
    Colore preferito: marrone (le formiche vedono solo il marrone ed il fucsia, per quello han sempre mal di testa).
    Cibo preferito: Fragoline di bosco, arrosto di cinghiale, tempeh, pecorino di Angelo.
    Libro preferito: I viaggi di Gullivesp.
    Amica del cuore: l'ape Mayala.
    Sogno nel cassetto: la pace fra i formicai.


    Concludiamo qui il resoconto della gita di questa settimana.

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  2. Bellissima storia. Non hai raccontato che, oltre ai Vermi e alle Ragazze di facili costumi, nel suo percorso aveva incontrato anche uno sciame di mosche. Anch'esse avevano sbagliato strada cercando la loro Valle :)

    Forse erano passati di lì anche alcuni rappresentanti di aspirapolveri ad alta potenza in grado di aspirare formicai interi.. Ma di questo la formica Pina non ha voluto parlare, non ha dato conferme certe..

    In ogni caso le leggende sulle magiche avventure della formica Pina e dei suoi superpoteri, anche se non confermate, possono essere molto interessanti..

    Magari ne verrà pubblicata qualcuna.. Chissà...

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  3. Le mosche cercavano "Val della Boassa" ed infatti alla fine l'han trovata, ma questa è un'altra storia...

    Fossi in te io non toccherei l'argomento "aspirapolvere" con Pina: è così che perse la sorella anni fa (Tina De Serpis). Lei non ama parlarne perché il dolore è ancora vivo... Pina è una formica sensibile...

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  4. e un gruppo di ragazzi in cerca della val di mona:p

    Grande mario:)

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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